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STATUTO del Circolo
"SOLE E LUNA: IL BENESSERE NATURALMENTE"
Art. 1) Costituzione e sede
a) A norma
dell'Art. 18 della Costituzione italiana e degli artt. 36-37-38 del
Codice civile è costituito il Circolo "SOLE E LUNA: IL BENESSERE
NATURALMENTE" - "Circolo dell'Arci Natura - Federazione Nazionale" con
sede sociale in Pistoia via Ariosto 15.
b) Il Circolo
aderisce all'associazione nazionale di cultura sport e ricreazione
(ARCI) riconosciuta dal Ministero dell'Interno con D.M. del 2 agosto
1967 n° 1017022/12000 A, di cui condivide le finalità statutarie.
Art. 2) Principi e scopi del Circolo
a) Il Circolo è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico.
b) Sono compiti del Circolo:
- nell’ottica di una crescita personale degli associati al Circolo
promuovere e diffondere le discipline orientate allo sviluppo
biofisico, psicologico, spirituale degli individui in un contesto
olistico, al fine di favorire il mantenimento e miglioramento delle
condizioni di vita e di benessere dell’essere umano nella sua
globalità. Tutto ciò attraverso attività didattiche teorico-pratiche di
gruppo e individuali, corsi formativi e di aggiornamento, seminari,
attività culturali e conferenze;
- favorire l’estensione di attività culturali, sportive e ricreative e
di forme consortili fra circoli e altre organizzazioni democratiche;
- avanzare proposte agli enti pubblici partecipando attivamente alle
forme decentrate di gestione del potere locale (comitati di quartiere,
di circoscrizione) ecc.;
- organizzare iniziative, servizi, attività culturali, sportive,
ricreative atte a soddisfare le esigenze di conoscenza, di svago e di
riposo dei soci e dei cittadini.
c) Per raggiungere
i suoi fini e rispondere alle esigenze del corpo sociale il Circolo può
creare strutture proprie o utilizzare quelle esistenti sul territorio
ed attuare quanto ritenuto opportuno, ivi comprese iniziative
finanziarie o commerciali.
Art. 3) Caratteristiche del Circolo
Il Circolo è un istituto unitario ed autonomo; è amministrativamente
indipendente; è diretto democraticamente attraverso i suoi organi; non
ha finalità di lucro ed è pertanto fatto divieto di distribuire, anche
in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o
capitali durante la vita dell'associazione.
Art. 4) Soci del Circolo
a) Possono essere soci del Circolo tutti i cittadini che ne condividano le finalità.
b) Le richieste di iscrizione al Circolo vanno indirizzate al Consiglio Direttivo su modulo a ciò predisposto.
c) La presentazione
della domanda di ammissione dà diritto a ricevere la tessera sociale ed
è subordinata all’accoglimento da parte del Consiglio Direttivo. E'
compito del Consiglio Direttivo ratificare tale ammissione. Nel caso la
domanda venga respinta l'interessato potrà presentare ricorso sul quale
si pronuncia in via definitiva l'Assemblea ordinaria, nella sua prima
convocazione. In caso di domanda di ammissione a socio presentate da
minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la
potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta
il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione
rispondendo verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato
minorenne.
d) I soci hanno diritto di frequentare i locali del Circolo e di partecipare a tutte le manifestazioni indette dal Circolo stesso.
e) Sono eleggibili
alle cariche sociali tutti i soci che abbiano una anzianità di
iscrizione di almeno sei mesi. Per le cariche che comportano
responsabilità civili o verso terzi, sono eleggibili soci che hanno
raggiunto la maggiore età.
f) I soci sono tenuti:
- al pagamento della tessera sociale o di eventuali quote contributive
mensili o con altre periodicità; in relazione alle attività del
circolo; la tessera sociale e le quote versate non sono trasmissibili
ne rivalutabili;
- alla osservanza dello statuto, degli eventuali regolamenti interni e
delle deliberazioni prese dagli organi sociali, comprese eventuali
integrazioni della cassa sociale attraverso versamenti di quote
straordinarie.
g) I soci possono
essere sospesi, espulsi o radiati con delibera del Consiglio Direttivo
(eventualmente sentita l’Assemblea per i seguenti motivi:
- qualora non ottemperino alle disposizioni del presente statuto ed alle deliberazioni prese dagli organi sociali;
- qualora si rendano morosi nel pagamento della quota sociale senza giustificato motivo;
- qualora in qualche modo arrechino danni morali o materiali al Circolo
o tengano comportamenti contrari alle delibere da questi assunte.
E’ esclusa la partecipazione al circolo a titolo temporaneo; la
quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile.
Art. 5) Organi del Circolo
Gli organi del Circolo sono:
- l'assemblea;
- il consiglio direttivo;
- il presidente.
Art. 6) L'Assemblea
a) L'assemblea è l'organo sovrano dell'associazione.
b) L'Assemblea è composta da tutti i soci in regola con i versamenti. Non sono ammesse deleghe.
c) L'Assemblea:
- approva il Bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo dell’anno precedente entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio;
- approva il programma annuale e pluriennale di iniziative, di attività e di investimenti ed eventuali interventi straordinari;
- decide l'importo della quota associative annua;
- delibera la costituzione di sezioni, società e di altri organismi e
decide su eventuali controversie relative ai diversi regolamenti e
sulla loro compatibilità con i principi ispiratori dello Statuto;
- elegge il Presidente, un vice presidente, un segretario e altri eventuali membri del consiglio direttivo
- esamina i ricorsi presentati da soci avverso le decisioni del Consiglio Direttivo
- apporta le modifiche allo Statuto.
d) L'Assemblea - sia ordinaria che straordinaria - è regolarmente costituita con la presenza di metà più uno dei soci.
e) In seconda
convocazione, l'Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il
numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza assoluta
dei soci presenti.
f) La seconda convocazione dell'Assemblea può aver luogo almeno un'ora dopo la prima.
g) L'Assemblea è
convocata dal Consiglio direttivo in via ordinaria almeno una volta
l'anno; in via straordinaria su richiesta di almeno 1/3 della
base sociale. In questo caso l'Assemblea dovrà essere convocata entro
30 gg. dalla data in cui viene richiesta.
h) L'annuncio della
convocazione dovrà essere comunicato ai soci almeno 15 giorni prima
mediante avviso affisso nella bacheca della sede sociale o con altro
mezzo idoneo a renderlo noto a tutti i soci, specificando la data,
l'ora e la sede della riunione, nonché l'ordine del giorno in
discussione.
i) L'Assemblea, sia
ordinaria che straordinaria, è presieduta da un Presidente nominato
dall'Assemblea stessa; le deliberazioni adottate dovranno essere
riportate su apposito libro dei verbali e portate a conoscenza dei soci
assieme al rendiconto economico e finanziario.
l) Le votazioni
sull'argomento all'ordine del giorno, dirette e personali, possono
avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto, qualora ne faccia
richiesta 1/3 dei presenti.
m) L’Assemblea per il rinnovo degli organi del Circolo:
- stabilisce il numero dei membri del Consiglio Direttivo
composto di norma: da un minimo di 3 ad un massimo di 5 membri sulla
base dell'entità numerica del corpo sociale;
- elegge il comitato elettorale per adempiere a tutte le operazioni inerenti il voto;
- approva il regolamento per le elezioni.
n) Le elezioni si
svolgono a scrutinio segreto con modalità che favoriscono la
partecipazione dell'intero corpo sociale, se l'elezione non avviene nel
corso dell'assemblea.
o) Il Presidente
dell'Assemblea comunica agli eletti i risultati delle elezioni e
convoca entro 15 giorni il Consiglio Direttivo per la distribuzione
delle cariche.
p) La prima
riunione del Consiglio direttivo è presieduta dal Consigliere che ha
ricevuto il maggiore numero di suffragi, in mancanza del secondo e così
via fino alla distribuzione delle cariche, resta in carica il Consiglio
Direttivo uscente per l'ordinaria amministrazione.
Art. 7) Il Consiglio Direttivo
a) Il Consiglio
Direttivo è l'organo esecutivo del Circolo, ad esso spettano i poteri
di ordinaria e straordinaria amministrazione. Il consiglio può delegare
i poteri di ordinaria amministrazione al Presidente.
b) I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
c) Il Consiglio
Direttivo fissa le responsabilità dei consiglieri in ordine alle
attività svolte dal Circolo per il conseguimento dei propri fini.
d) Il Consiglio
Direttivo, per compiti operativi, può avvalersi dell'attività
volontaria anche di cittadini non soci, in grado, per competenze
specifiche, di contribuire alla realizzazione di specifici programmi.
e) Il Consiglio Direttivo può avvalersi di commissioni di lavoro da esso nominate.
f) Il Consiglio
Direttivo dura in carica, di norma, tre anni. Ove venisse a mancare,
per qualsiasi motivo, un membro del Consiglio Direttivo, gli subentra
il primo dei non eletti.
g) Il Consigliere
che, salvo giustificate cause di forza maggiore, non interviene a 3
riunioni consecutive del Consiglio Direttivo, viene dichiarato
decaduto.
h) Il Consiglio
Direttivo è convocato dal Presidente in via ordinaria, almeno ogni
quattro mesi, ed in via straordinaria, su richiesta di almeno un terzo
dei suoi membri.
i) Le sedute del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente.
l) Il Consiglio Direttivo:
- formula i programmi di attività sociale previsti dallo Statuto e li sottopone all'Assemblea;
- attua le deliberazioni dell'Assemblea;
- decide l'importo delle quote suppletive per determinati servizi;
- propone all'Assemblea il regolamento di applicazione dello Statuto;
- decide sulle eventuali controversie che dovessero insorgere fra i
soci e sulle eventuali misure disciplinari da infliggere ai soci;
- decide le forme e le modalità di partecipazione del Circolo alle attività organizzate nella zona;
- il Consiglio Direttivo è tenuto a verbalizzare le proprie decisioni.
Art: 8) Il Presidente
Il Presidente:
- rappresenta il Circolo nei rapporti esterni, personalmente o a mezzo
di suoi delegati, ed assume i poteri di ordinaria amministrazione su
delega del Consiglio Direttivo;
- convoca e presiede il Consiglio Direttivo;
- cura l'attuazione delle delibere del Consiglio Direttivo;
- stipula gli atti inerenti l'attività del Circolo.
Il vicepresidente, in caso di impedimento o dì prolungata assenza del Presidente, lo sostituisce nei suoi compiti.
Il Presidente uscente è tenuto a dare regolari consegne organizzative,
finanziarie e patrimoniali al nuovo Presidente, entro 20 giorni dalla
elezione di questi.
Tali consegne devono risultare da apposito processo verbale che deve
essere portato a conoscenza del Consiglio Direttivo alla prima
riunione.
Art. 9) Dimissioni
a) I soci possono
dare le dimissioni dal Circolo in qualsiasi momento purché non vi siano
pendenti impegni economici assunti dall'Assemblea per investimenti ed
interventi straordinari. Le dimissioni da socio devono essere
presentate per iscritto al Consiglio Direttivo. Il socio dimissionario
è tenuto alla restituzione della tessera del Circolo all'atto della
presentazione delle dimissioni.
b) Le dimissioni da
organismi, incarichi e funzioni debbono essere espresse per iscritto al
Consiglio Direttivo il quale ha facoltà di discuterle e di chiedere
eventuali chiarimenti prima di ratificarle.
c) In caso di
dimissioni dal Consiglio Direttivo, subito dopo la ratifica da parte
dell'organo stesso, spetta al Presidente del Circolo dare comunicazioni
al subentrante (o ai subentranti) delle variazioni avvenute.
d) Le somme versate
a titolo di contributo o quota associativa per il tesseramento e per
altri eventuali servizi del Circolo devono considerarsi effettuate a
fondo perduto e non sono rimborsabili in nessun caso.
Art. 10) Gratuità degli incarichi
a) Le funzioni di
membro del Consiglio Direttivo e gli incarichi svolti dai cittadini che
prestano attività volontaria sono completamente gratuite.
b) Eventuali
rimborsi spese, dovranno essere concordati e definiti specificatamente
con il Consiglio Direttivo ed iscritti nel bilancio del Circolo.
Art. 11) Patrimonio e Bilancio
Il patrimonio sociale del Circolo è costituito da:
- proventi da tesseramento;
- eventuali versamenti dei soci e di tutti coloro che fruiscono delle iniziative del Circolo;
- eventuali contributi pubblici;
- proventi delle manifestazioni e delle gestioni del Circolo;
- donazioni, lasciti, elargizioni speciali, sia di persone che di Enti
Pubblici o privati, concessi senza condizioni che limitino l'autonomia
del Circolo;
- beni mobili e immobili di proprietà del Circolo;
- da ogni altra entrata inerente le finalità associative.
Art. 12) Esercizi sociali
Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno.
Alla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il Bilancio
che deve essere presentato alla approvazione dell'Assemblea entro il 30
aprile.
E’ vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi
di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita
dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non
siano imposte dalla legge.
Art. 13) Responsabilità amministrative
a) Per le operazioni di carattere amministrativo, economico e finanziario, è necessaria la firma del Presidente.
b) Il Consiglio
Direttivo può peraltro nominare un altro componente per le incombenze
di cui sopra in sostituzione, in caso di assenza o di impedimento del
Presidente.
Art. 14) Modifiche statutarie
Il presente Statuto può essere modificato con decisione dell'Assemblea.
In prima convocazione le variazioni sono approvate dalla maggioranza
dei presenti purché questi rappresentino il 50% più uno del corpo
sociale. In seconda convocazione dalla maggioranza dei presenti
all'Assemblea.
Per le variazioni imposte da Leggi dello Stato è competente il Consiglio Direttivo.
Art. 15) Scioglimento del Circolo
a) Lo scioglimento
del circolo può avvenire con decisione dell'Assemblea e con il voto
favorevole di almeno 2/3 dei soci presenti all'Assemblea purché questi
rappresentino almeno il 50% più uno del corpo sociale. L’assemblea
nomina uno o più liquidatori con le stesse maggioranze.
b) In caso di
scioglimento del Circolo il patrimonio dovrà essere devoluto o a un
ente locale o a un Circolo o a strutture sociali similari operanti nel
settore del tempo libero, della cultura, del benessere e dello sport o
a fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui
all’art.3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n.662, e salvo
diversa destinazione imposta dalla legge.
c) La scelta del
beneficiario è deliberata dall'Assemblea con la maggioranza qualificata
prevista per lo scioglimento del Circolo.
Art. 16) Disposizione Finale
Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si rimanda alle vigenti norme in materia del Codice Civile.
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Il Presidente
Maria Dianella Melani
Registrato all’Agenzia delle Entrata, Ufficio di Pistoia, n. 3108
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