CHI SIAMOATTIVITÀA CURA DIDEDICATO AI BAMBINIA PROPOSITO DI...EVENTIINCONTRILINK

A PROPOSITO
DI...


Respirare meglio: apana mudra

Saluto al Sole

Pensieri da contemplare

Esercizi senza movimento

Respirazione rinfrescante

Asana

Asana: dal movimento al silenzio interiore

Sabato 7 e domenica 8 Giugno 2008 si è svolto a Firenze un seminario di Hatha Yoga organizzato dall’Himalayan Yoga Institute, tenuto da Ashutosh Sharma, un giovane indiano autentico rappresentante e continuatore della Tradizione Himalayana di Yoga e Meditazione. Questi appunti nascono da quanto abbiamo ascoltato e praticato in questo fine settimana molto stimolante.

La modalità nel praticare le posture (asana in sanscrito) secondo l’antica Tradizione Himalayana si basa principalmente sulla consapevolezza della propria presenza in ogni movimento che il corpo assume, nella fluidità di ogni respiro, senza alcuno sforzo e viverne con gioia l’esperienza. “Oggi nel praticare hatha yoga si è perduto l’aspetto della devozione, della preghiera - sostiene Ashutosh - il ‘cuore’ dell’asana dovrebbe essere il sentimento, l’atteggiamento meditativo: allenare la mente attraverso il corpo e il corpo attraverso la mente, se così non fosse si tratterebbe di semplice esercizio fisico; può far bene al corpo, ma nessun beneficio per la mente. Ad esempio la pratica del Saluto al Sole dovrebbe essere un’offerta, un vero e proprio ‘saluto’. Ritirando il pensiero da ogni altro luogo e da ogni altro oggetto, si ascolta il respiro che diventa la guida che conduce al movimento. La mente allora diventa fluida, calma, stabile, amica. Fra una posizione e l’altra è sempre utile un piccolo rilassamento per osservare il corpo e per prepararsi alla postura successiva: questa unione corpo-respiro-mente ci porta a uno stato meditativo”.

Ha significa sole, energia attiva, maschile, movimento; Tha è la luna che abbiamo dentro di noi, l’energia femminile, il rilassamento, la contemplazione, la calma. Se pratichiamo molto dinamicamente sperimentiamo solo “Ha yoga”, se in modo troppo rilassato mettiamo in pratica unicamente “Tha yoga”. Ma le parole “Hatha yoga” esprimono proprio l’unione di queste due potenzialità opposte e complementari insite nell’essere umano. Posizioni intense, avanzate non significano poderose, sforzate, non richiedono contorsionismo ma piuttosto profonda attenzione, centratura, presenza, immobilità e calma interiore, consapevolezza del proprio limite in modo da entrare in uno spazio assolutamente silenzioso. Dopo aver imparato una posizione nei dettagli e averla ‘ridefinita’, è il momento di goderla, di viverla a pieno. Per entrare in strati più profondi, per andare in pace in questo spazio del silenzio, è richiesta pazienza, determinazione e soprattutto una pratica costante.

“La vita stessa è un processo di purificazione - spiega Ashutosh - un identico problema che può portare una persona a rivolgersi allo psichiatra, può condurre un’altra a raggiungere l’illuminazione. E’ un lavoro continuo, un lungo allenamento alla purificazione, un raffinare le proprie emozioni e la personalità...ma finalmente quella fronte corrugata dalla preoccupazione e quelle spalle contratte da un sentimento di paura si rilasseranno”.

M.Dianella Melani


Home